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Festival del cinema LGBT 8.12.20

PinkPanorama sfida la crisi del coronavirus

Nonostante il coronavirus
Nonostante il coronavirus

A Lucerna si è svolto il festival del cinema LGBT PinkPanorama, giunto ormai alla sua 19° edizione. I promotori del progetto, attorno al socio di Network Peter Leimgruber, hanno deciso di organizzare il festival nonostante il coronavirus, con massimo 50 spettatori per ogni proiezione.

Peter Leimgruber è socio di Network e gestisce il cinema stattkino di Lucerna. Il cinema è in mano a un’associazione che conta 180 membri e ogni anno organizza 480 spettacoli, durante i quali vengono proiettati oltre 50 film. In tempi normali il cinema registra in media 10 000 ingressi all’anno, ma nel 2020, date le restrizioni imposte a causa del coronavirus, i numeri ovviamente sono scesi. A tal proposito, Peter afferma: «Il nostro cinema ha 105 posti a sedere. Siamo felici che il Cantone di Lucerna al momento consenta ancora l’organizzazione di spettacoli con fino a 50 spettatori.» Avendo dai 20 ai 40 ingressi circa per ogni proiezione, la gestione del cinema può essere ancora portata avanti. In più, dal momento che il suo cinema è specializzato in film d’essai e non in campioni d’incasso hollywoodiani, capita difficilmente che debba rifiutare delle persone all’ingresso.

Ma durante il festival del cinema PinkPanorama, che si è svolto dal 12 al 18 novembre, è successo. Il festival del cinema queer nella Svizzera centrale, organizzato da Peter e il suo team, è giunto quest’anno alla sua 19° edizione. Il ricco programma cinematografico comprendeva pellicole provenienti da Germania, Francia, Danimarca, Svezia, Spagna, Canada, Stati Uniti, Brasile e Sud Africa. Per quanto riguarda i film gay la scelta si è concentrata sui lungometraggi.

Peter afferma: «Abbiamo venduto 670 biglietti, quindi, considerata la situazione, possiamo ritenerci molto soddisfatti.» Negli anni migliori erano riusciti a venderne anche 1200, come ricorda lui stesso, ma battere questo record nel 2020, l’anno della pandemia, sarebbe stato molto improbabile. «Non dobbiamo dimenticare che siamo un festival piuttosto piccolo, con un’unica sala a disposizione», spiega Peter. Inoltre, la maggior parte dei film viene proiettata una sola volta: «Quindi anche le condizioni meteorologiche giocano un ruolo importante: se è bello e c’è il sole, come in questo mese di novembre, gli spettacoli pomeridiani attirano inevitabilmente meno persone.»

Il gruppo regionale della Svizzera centrale non ha rinunciato a partecipare al festival e lo ha fatto in occasione di un aperitivo speciale. Alcuni soci di Network il martedì sera si sono incontrati per un aperitivo al Bourbaki Bistro e poi hanno guardato i due film «Louis and Zach» e «Label me» in programma allo stattkino. «È stato un evento di Network piccolo ma bello – ha commentato Michael Müller, Regional Manager – E ci ha fatto piacere riuscire comunque a organizzare questo incontro nel rispetto delle dovute misure di sicurezza.»

Anche il gestore del cinema, Peter, ne è stato felice: «A due settimane dall’inizio del festival non sapevamo se sarebbe stato imposto il limite di 30 persone agli spettacoli. Eravamo indecisi se confermare o meno il PinkPanorama.» Guardando indietro al passato, però, possiamo affermare che il coraggio del team è stato ripagato: il limite è rimasto a 50 persone e Peter e il suo team hanno offerto alla Svizzera centrale un fantastico mese di novembre all’insegna del cinema LGBT.

Testo: Michel Bossart
Traduzione: Angelo Caltagirone

 

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