A causa delle misure di contenimento del coronavirus, il «forum trans welcome» si è svolto in diretta streaming. Il moderatore e socio bernese di Network Henry Hohmann, inizialmente scettico, ora è entusiasta, perché è stato possibile raggiungere circa il quadruplo dei partecipanti.
In origine si pensava di assegnare i primi label Swiss LGBTI nell’ambito della settimana del Pride di Ginevra. Ma la settimana è stata rimandata a un fine settimana di settembre, e così pure la consegna dei label.
Sette anni fa, l’associazione «autre cercle» ha introdotto in Francia una Carta LGBT+. È giunto il momento di tirare le somme per capire se da allora la situazione lavorativa delle persone LGBTI in Francia è migliorata.
Nell’ambito di una cerimonia ufficiale, il 29 gennaio è stato assegnato il label Swiss LGBTI per la seconda volta nella sua storia. Tra le aziende premiate, ci sono per la prima volta anche tre PMI.
A metà gennaio è stata messa online la borsa del lavoro per le persone LGBTI alla ricerca di un impiego. Su www.lgbti-jobs.ch si trovano gli annunci delle aziende presso le quali le persone queer sono benvenute. Durante un ApéroPlus i tre gestori hanno presentato il loro portale.
Anche l’ultima edizione di «Get Connected» del 22 novembre è stata un successo. All’intervento di due dirigenti apertamente omosessuali, è seguita la tavola rotonda sull’estensione della tutela dalla discriminazione. Dopo lo speed networking, il rinfresco ha dato ai partecipanti la possibilità di stringere contatti personali.
Il 25 giugno i due soci di Network Thierry Apothéloz e Raphael Hatem sono intervenuti presso Procter & Gamble in occasione di una manifestazione informativa sull’omofobia, la tutela contro la discriminazione e il label Swiss LGBTI per le aziende.